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Il Basenji
"Salute: Le principali malattie del Basenji"


"ATTENZIONE"

I nostri cani sono tutti testati geneticamente per garantire la salute delle nostre cucciolate e l’assenza di malattie ereditarie. Vi sconsigliamo gli allevatori che oltre al pedigree non vi forniscono i risultati dei test sulle malattie genetiche. Diciamo questo perchè cuccioli nati malati oltre a soffrire nella loro vita, saranno per voi un problema. Basti pensare che operazioni per correggere malattie come la displasia dell'anca possono arrivare a costare anche più di 4000 euro. Non ci stancheremo mai di dire che, è meglio spendere qualche centinaio di euro subito per cuccioli controllati e sani che molte migliaia di euro per cuccioli che nascono con problemi.

Quindi scegliete SEMPRE allevatori seri non solo a parole ma soprattutto con le certificazioni e ricordate che il "pedigree" non è un certificato sulla salute del cane, il "pedigree" non certifica l’assenza di malattie ereditarie. Le nostre certificazioni le potete trovare nelle schede personali dei nostri Basenji.

Un cucciolo SANO sarà un cane FELICE.


Il Basenji è un piccolo cane di solida e robusta costituzione con un’aspettativa di vita compresa tra i 13 e i 15 anni.
 
Se confrontato con altre razze pure ha pochi problemi di salute e se saremo vigili il suo stato di salute rimarrà ottimo.
 
Se il vostro Basenji dovesse avere qualsiasi serio problema di salute, è importante contattare subito l’allevamento del proprio cucciolo sia per permettere all’allevatore di valutare come muoversi nella programmazione futura degli accoppiamenti, sia a scopo di ricerca sulle varie malattie che interessano questa razza.
 
1.         OCCHI - PRA

ATROFIA PROGRESSIVA DELLA RETINA – La PRA è considerata rara nel Basenji.
 
La PRA interessa la retina e causa l’atrofia e progressiva morte dei vasi sanguigni della retina fino alla cecità totale. Il primo sintomo di solito è la cecità notturna, che può progredire lentamente o rapidamente fino a portare appunto alla totale cecità. Questa condizione è irreversibile e non vi è cura.
 
 
Ad ogni modo sembra che un’integrazione nutrizionale con antiossidanti possa rallentare lo sviluppo della malattia e supportare la salute della retina.
 
 
Un cane portatore del gene avrà occhi normali.
 
 
Attraverso la  OFA, acronimo di Orthopedic Foundation for Animals, è ora disponibile un test basato sul DNA per la PRA nei Basenji. Sul sito è possibile ordinare il kit specifico.
 
Il test identificherà e classificherà il cane come sano (clear), portatore (carrier) o affetto (affected) da una forma di PRA dei Basenji (PRA-BJ1).
 
 
Le combinazioni di accoppiamento raccomandate per questa forma di PRA sono le stesse previste nel caso della sindrome di Fanconi, quindi accoppiamenti accettabili sono:
 
o    clear x clear, clear x carrier, clear x affected.
 
Mentre accoppiamenti non raccomandati sono:
 
o   carrier x carrier, affected x carrier, affected x affected
 
2. SINDROME DI FANCONI

Si tratta di una serie di disordini che interessano i reni. Il malfunzionamento dei reni porta ad una eccessiva produzione di urina, eccessiva sete e conseguentemente un deficit di acqua, calcio, potassio e magnesio ed altre sostanze nel corpo. Spesso porta a malattie delle ossa e crescita sottosviluppata.
 
La sindrome è stata osservata per la prima volta nel Basenji nel 1976. Con la sindrome di Fanconi, le cellule dei reni non funzionano propriamente di conseguenza i nutrienti che sarebbero destinati al corpo, fuoriescono invece tramite l’urina.
 
 
Su internet è disponibile un “Protocollo di trattamento della sindrome di Fanconi”da consegnare al vostro veterinario nell’ipotesi in cui il vostro Basenji ne fosse affetto.
 
Quindi i principali sintomi della malattia sono: aumento della sete, urinazione frequente, disidratazione, perdita di peso, cambiamenti del pelo, debolezza e frequenti episodi di malattie del tratto urinario. Attenzione: i sintomi possono mascherare il Diabete.
 
 
I sintomi possono manifestarsi presto già all’età di 3 anni, ma la maggior incidenza di casi si ha nel periodo tra i 5 e gli 8 anni.
 
 
Se non viene curato, un Basenji affetto dalla sindrome di Fanconi generalmente muore.
 
 
Attraverso la  OFA, acronimo di Orthopedic Foundation for Animals, è ora disponibile un test basato sul DNA per la sindrome di Fanconi nel Basenji ed è possibile ordinare il kit specifico.
 
Il test da risultati definitivi. I risultati saranno sano (clear), portatore (carrier) o affetto (affected):
 

o    DNA Clear
Indica che il gene della Fanconi non è presente. Un cane clear non passerà il gene della Fanconi alla prole.
 

o   DNA Carrier
Indica che è presente una copia del gene della Fanconi. Un cane carrier probabilmente non svilupperà la sindrome di Fanconi ma passerà il gene alla prole il 50% delle volte.
 

o   DNA Affected
Indica che sono presenti 2 copie del gene della Fanconi. Ne consegue un alto rischio di sviluppo della Fanconi inoltre un cane affetto passerà il gene alla prole il 100% delle volte.
 
 
Tutti gli accoppiamenti dovranno avvenire tra almeno un Basenji Clear/Normal direttamente testato sul DNA. 2 Basenji carrier non dovrebbero mai essere accoppiati.
 
 
3. MEMBRANA PUPILLARE PERSISTENTE - (PPM)

E’ una malattia molto comune nei cuccioli di basenji e normalmente scompare con l’età. Si stima che la maggior parte dei Basenji abbiano la  PPM ad un certo stadio. Durante lo sviluppo embrionale dell’occhio, l’iride inizialmente forma un velo solido di tessuto mesodermale. Questo è chiamato membrana pupillare. A volte, dopo la nascita, rimangono alcune sottili strisce di membrana pupillare: se queste persistono oltre le 6/8 settimane di età del cucciolo allora vengono considerate come membrana pupillare persistente (PPM) e sono considerate un difetto.
 
La  PPM si presente in vari forme, può essere visibile ad occhio nudo o essere invisibile all’occhio umano.
 
 
Filamenti di PPM Iris to Iris non causano problemi e possono persistere per diversi mesi prima di scomparire. I filamenti sull’iride tuttavia, possono portare alla cecità così come se la membrana è attaccata alla cornea o al cristallino.
 
E’ importante consultare un veterinario specializzato in oftalmologia per investigare a fondo l’esistenza della PPM attraverso l’uso dell’ apposita strumentazione.
 
 
4. IPOTIROIDISMO

La diagnosi è fatta attraverso un esame del sangue e il più completo pannello tiroideo comprende: Free T4 by dialysis, T3, Free T3, TSH e TGAA.
 
Il deficit tiroideo può presentare una varietà di sintomi alcuni dei quali sono: caduta del pelo anomala, aggressività, letargia, obesità, apatia e calori irregolari, tuttavia sono possibili anche altri sintomi.
 
I Basenji posso presentare valori più bassi per le concentrazioni di T4 e T3 se confrontati con altre razze, quindi valori normo-bassi posso essere considerati abbastanza normali per il Basenji. Il veterinario va avvisato di ciò.
 
Il trattamento consiste semplicemente nella somministrazione di una dose giornaliera di Thyroxine.

 
5. DISPLASIA DELL’ANCA

La displasia dell’anca (CHD) si manifesta raramente nel Basenji, ma è stata diagnosticata. Lo sviluppo della displasia dell’anca è condizionato sia fattori genetici che ambientali.
 
Sostanzialmente le giunture dell’anca non si sviluppano normalmente e, dall’età di 4 mesi del cane, possono iniziare a deteriorarsi fino a portare ad una perdita di funzionalità dell’anca e a forti dolori.

 
La displasia dell’anca viene diagnostica tramite radiografia. I cani inclusi in un programma di allevamento dovrebbero attendere il completo sviluppo intorno ai 2 anni prima di essere sottoposti all’esame radiografico per la CHD.
 
Il ruolo della dieta ed esercizio fisico.
 
Dieta ed esercizio possono avere un ruolo nello sviluppo della malattia. Quindi, alimentare cuccioli con una dieta iper-calorica può portare ad una predisposizione verso la malattia, ma anche sottoporre un cucciolo in fase di crescita ad un eccessivo esercizio fisico può accelerare lo sviluppo della displasia in un soggetto predisposto. Sarebbe preferibile evitare che i cuccioli corrano su superfici dure quali strade o pavimenti.

 
6. IPSID

L’ipsid o malattia immunoproliferativa del piccolo intestino è una severa forma di diarrea debilitante del Basenji. La sua frequenza e maniera attraverso cui viene ereditata sono sconosciute. I sintomi possono essere: perdita di peso, vomito, diarrea, aumento e perdita di appetito, deperimento, lesioni dlla cute, iperpigmentazione delle orecchie e inspessimento della pelle delle orecchie, perdita di pelo nelle orecchie e stomaco, letargia e/o depressione. La maggior parte dei cani affetti da questo disordine sperimenteranno un aggravamento ciclico della malattia, caratterizzato da episodi di anoressia e/o diarrea. Spesso la malattia viene scatenata da un episodio stressante come un viaggio.

 
La diagnosi non è semplice: un’elettroforesi proteica solitamente mostra un marcato aumento nelle gamma globuline e una corrispondente decrescita nell’albumina. Questi valori risultanti dal test hanno dimostrato di essere un valido strumento nel confermare la diagnosi di IPSID nei cani che dimostrano i sintomi di cui sopra.
 
L’IPSID può essere controllata se presa per tempo. Può rendersi necessario un cambiamento nella dieta del Basenji che andrà discussa con il veterinario. Viene utilizzato il Prednisone nella trattamento della malattia.

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